FAQ
Hai situazioni o dubbi di natura finanziaria e fiscale da risolvere?
Ecco le domande più frequenti, raccolte per categoria di argomento: se non trovi ciò che cerchi, chiamaci al 059.8676502 o scrivici una mail.
Le domande che ci sentiamo fare più spesso, raccolte in un unico posto.
Abbiamo riunito qui le risposte ai dubbi più ricorrenti su tasse, scadenze, agevolazioni e gestione patrimoniale: una prima bussola per orientarti tra normative e adempimenti.
Se la tua situazione richiede un approfondimento, chiamaci o scrivici una mail: ogni storia ha il suo percorso, e il primo incontro è sempre senza impegno.
Gestione Fiscale e Partita IVA
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato a cui possono accedere professionisti, ditte individuali e piccole attività con ricavi annui fino a 85.000 euro. Prevede un'imposta sostitutiva al 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni in caso di nuova partita IVA, e l'esonero da IVA, IRAP e ISA. Possono accedervi le partite IVA che rispettano i limiti su collaborazioni con ex datori di lavoro e su redditi da lavoro dipendente.
Le scadenze fiscali principali per una SRL sono il versamento del saldo IRES e IRAP entro il 30 giugno, il secondo acconto entro il 30 novembre, e i versamenti IVA periodici (mensili o trimestrali a seconda del regime). A queste si aggiungono le ritenute mensili sui redditi di lavoro dipendente e autonomo, l'F24 INPS e le scadenze legate al bilancio annuale. Il nostro Studio segue per te il calendario completo, evitando dimenticanze e sanzioni.
Le spese deducibili per chi lavora con Partita IVA sono tutti i costi inerenti all'attività in regime ordinario: affitti, utenze, attrezzature, formazione, consulenze, costi del personale, viaggi e trasferte. Alcune voci hanno deducibilità parziale, come l'auto al 20%, la telefonia all'80% e le spese di rappresentanza al 75%. In regime forfettario, invece, le spese non si deducono analiticamente: l'imposta si calcola su una percentuale forfettaria del fatturato che varia in base al codice ATECO.
La fatturazione elettronica verso l'estero funziona attraverso la trasmissione delle fatture al Sistema di Interscambio (SdI) entro 12 giorni dall'operazione, indicando il codice destinatario "XXXXXXX" e il codice paese del cliente. È obbligatoria dal 2022 anche per le operazioni con soggetti non residenti in Italia, sia UE che extra-UE. Per le operazioni intra-UE è necessaria anche la presentazione del modello Intrastat. Noi gestiamo per te tutte le adempienze documentali.
Il rimborso del credito IVA si richiede tramite la Dichiarazione IVA annuale, da presentare entro il 30 aprile dell'anno successivo. Se il credito supera i 30.000 euro è richiesta una garanzia (fideiussione bancaria o assicurativa) oppure il visto di conformità di un professionista abilitato. I tempi di erogazione variano da 3 a 12 mesi. In alternativa al rimborso, il credito può essere usato in compensazione tramite F24.
La tassazione dei dividendi in una società di capitali funziona in capo al socio che li percepisce, con modalità diverse a seconda della natura del socio. Per i soci persone fisiche è prevista un'imposta sostitutiva del 26% (ritenuta a titolo definitivo). Per i soci che sono a loro volta società di capitali, vale il regime PEX o l'esenzione del 95% sui dividendi percepiti. La distribuzione dei dividendi richiede l'approvazione dell'assemblea dei soci e va correttamente documentata in bilancio.
Se si riceve una cartella esattoriale da Agenzia delle Entrate-Riscossione, la prima cosa da fare è analizzarla subito: hai 60 giorni dalla notifica per pagare o impugnare. Le opzioni sono: pagamento integrale, richiesta di rateizzazione fino a 72 rate per importi sotto 120.000 euro, opposizione se la cartella è errata o prescritta, accertamento con adesione se sussistono i presupposti. Ignorare la cartella porta a fermo amministrativo, ipoteca sui beni e pignoramenti. Contattaci immediatamente: prima si interviene, più opzioni hai a disposizione.
La rateizzazione di un debito fiscale si richiede ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite il portale online o presentando il modello R1. Per importi fino a 120.000 euro la rateizzazione è concessa automaticamente fino a 72 rate mensili, senza bisogno di dimostrare difficoltà economica. Per importi superiori occorre documentare la temporanea difficoltà finanziaria, e si possono ottenere fino a 120 rate. Il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, comporta la decadenza dal beneficio.
Per impugnare un avviso di accertamento fiscale si presenta ricorso davanti alla Corte di Giustizia Tributaria entro 60 giorni dalla notifica. Prima di procedere con il ricorso, valuta sempre l'accertamento con adesione: una procedura che consente di ridiscutere con l'Agenzia delle Entrate l'importo accertato, con riduzione delle sanzioni a un terzo. Il ricorso è una scelta tecnica complessa che richiede assistenza di un professionista abilitato., e noi ti assistiamo in ogni fase del contenzioso.
Sì, è possibile sospendere una cartella di pagamento se il debito è errato, prescritto, già pagato o oggetto di sgravio. La sospensione si richiede con istanza ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (modello fac-simile disponibile sul sito), allegando la documentazione che prova l'errore. La risposta arriva entro 220 giorni; in mancanza, il debito è considerato annullato. Nei casi più complessi può essere necessario presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.
L'accertamento con adesione è uno strumento deflattivo del contenzioso che consente di concordare con l'Agenzia delle Entrate l'importo dovuto, riducendo le sanzioni a un terzo. Conviene farlo quando l'accertamento ha basi parziali o quando si vuole evitare un contenzioso lungo e dall'esito incerto. Si attiva con un'istanza in carta libera entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso, e sospende i termini per il ricorso. È necessario valutare caso per caso la convenienza dell'adesione rispetto ad altre strade.
Le sanzioni che si applicano in caso di ritardato versamento delle imposte partono dallo 0,1% giornaliero fino al 14° giorno e crescono progressivamente. Oltre i 14 giorni la sanzione è del 1,5%, oltre 30 giorni del 3,75%, oltre 90 giorni del 5,625%. Si possono ridurre attraverso il ravvedimento operoso: pagando spontaneamente entro determinati termini, le sanzioni si abbattono fino a un decimo del minimo. Sui versamenti dovuti vanno anche calcolati gli interessi legali. Agire in fretta riduce significativamente l'esborso finale.
I passaggi per costituire una nuova società sono la scelta della forma giuridica (SRL, SRLS, SAS, SNC), la redazione dell'atto costitutivo e dello statuto presso un notaio, il versamento del capitale sociale, l'iscrizione al Registro Imprese, l'apertura della Partita IVA, la comunicazione INPS e INAIL per soci e dipendenti, le eventuali licenze e autorizzazioni settoriali. I tempi variano da 7 a 30 giorni. Noi ti accompagniamo in ogni fase, dalla scelta della forma giuridica più adatta fino alla piena operatività.
La trasformazione da SNC a SRL è necessaria quando l'attività cresce in dimensione, fatturato o complessità, e i soci vogliono limitare la responsabilità personale al solo capitale conferito. Altri motivi tipici sono l'ingresso di nuovi soci o investitori, l'accesso a finanziamenti bancari più strutturati, la separazione del patrimonio personale da quello aziendale, la pianificazione del passaggio generazionale. La trasformazione richiede atto notarile, perizia di stima del patrimonio e iscrizione al Registro Imprese.
I vantaggi di una fusione o scissione aziendale sono l'ottimizzazione fiscale in regime di neutralità, la razionalizzazione dei costi di gestione, la maggiore solidità patrimoniale e il posizionamento strategico sul mercato. Sono operazioni utili per ristrutturare gruppi aziendali, semplificare assetti societari, integrare attività complementari o separare rami d'azienda. Si tratta di interventi complessi che richiedono progettazione fiscale, valutazione del patrimonio, atti notarili e adempimenti specifici: tutte fasi in cui noi ti assistiamo, dalla pianificazione all'esecuzione.
Un business plan efficace per richiedere un finanziamento si redige strutturando: descrizione dell'azienda e del progetto, analisi del mercato e della concorrenza, piano operativo che includa produzione, marketing e distribuzione, piano finanziario triennale con conto economico, stato patrimoniale e flussi di cassa previsionali, indicatori di rischio e break-even point. Le banche e gli enti di finanza agevolata valutano coerenza, sostenibilità e capacità di rimborso. Lo Studio redige business plan strutturati per banche, bandi pubblici e investitori privati.
Successioni e Gestione Patrimoniale
Successioni e Gestione Patrimoniale
La dichiarazione di successione telematica si presenta all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, attraverso il software SuccessioniOnLine o tramite intermediario abilitato. Vanno indicati i dati anagrafici del defunto e degli eredi, l'attivo ereditario (immobili, conti correnti, partecipazioni, beni mobili), il passivo (debiti deducibili) e gli eventuali beneficiari di legati. Per gli immobili è necessaria la voltura catastale automatica e il versamento di imposte ipotecarie e catastali. Noi ti gestiamo per l'intera procedura, dal calcolo delle imposte alla trasmissione telematica.
Le franchigie per le imposte di successione tra parenti in linea retta sono pari a 1.000.000 di euro per ciascun erede (coniuge e figli), oltre cui si applica un'aliquota del 4% sulla quota eccedente. Per fratelli e sorelle la franchigia scende a 100.000 euro con aliquota al 6%, mentre per altri parenti fino al quarto grado l'aliquota è del 6% senza franchigia. Per soggetti diversi l'aliquota arriva all'8%. In caso di erede portatore di handicap grave la franchigia sale a 1.500.000 euro. Una pianificazione successoria anticipata può ridurre significativamente il carico fiscale.
Pianificazione Fiscale e Agevolazioni
Pianificazione Fiscale e Agevolazioni
Il Tax Planning è la pianificazione fiscale strategica che permette di ridurre legalmente il carico fiscale ottimizzando la struttura patrimoniale, societaria e reddituale del contribuente. Si attua attraverso scelte coordinate: forma giuridica più efficiente, distribuzione ottimale dei redditi tra soci e familiari, utilizzo di agevolazioni e crediti d'imposta, pianificazione degli investimenti deducibili, gestione strategica delle plusvalenze. Non si tratta di evasione né di elusione, ma dell'esercizio del diritto a scegliere le opzioni fiscali più vantaggiose previste dalla legge.
I bonus edilizi attivi per l'anno corrente sono il Bonus Ristrutturazioni al 50% per le abitazioni principali (con tetto di spesa di 96.000 euro), l'Ecobonus per interventi di efficientamento energetico con aliquote dal 50% al 65%, il Bonus Mobili al 50% legato alle ristrutturazioni, il Sismabonus per la messa in sicurezza antisismica, e il Bonus Barriere Architettoniche al 75%. Il Superbonus è ormai limitato a casi residuali specifici. Le percentuali, i tetti di spesa e i requisiti vengono aggiornati con la Legge di Bilancio.
Il credito d'imposta per la transizione digitale (Impresa 4.0) funziona come incentivo automatico per le imprese che investono in beni strumentali tecnologicamente avanzati, software e formazione 4.0. Il credito si calcola in percentuale sull'investimento (con aliquote diverse per beni materiali, immateriali e formazione) ed è utilizzabile in compensazione tramite F24 in tre quote annuali. Per accedere è necessaria la perizia tecnica giurata che attesti i requisiti di interconnessione del bene. Il professionsita di Studio 3 a cui affidiamo il tuo progetto segue tutta la pratica, dalla valutazione preventiva alla compensazione.
Le agevolazioni per l'imprenditoria giovanile e femminile sono diverse e si rinnovano periodicamente: incentivi a fondo perduto, finanziamenti agevolati a tasso zero, esoneri contributivi per nuove assunzioni, riduzioni dell'imposta sostitutiva nel regime forfettario per i primi cinque anni, accesso prioritario a bandi Invitalia e regionali. A queste si aggiungono misure specifiche come "ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero" per under 35 e donne, e bandi camerali locali. Le condizioni cambiano nel tempo: contattaci per individuare le opportunità attive e compatibili con il tuo progetto.
Il Patent Box per la tutela della proprietà intellettuale funziona come regime fiscale agevolato che consente alle imprese di detrarre il 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti per beni immateriali tutelati: brevetti, software protetti da copyright, disegni e modelli registrati. Il beneficio si applica in dichiarazione dei redditi e si cumula con altri incentivi. Per accedere è necessaria una documentazione tecnica strutturata che dimostri il nesso tra costi sostenuti e beni intellettuali. Noi assistiamo imprese e startup nella predisposizione della documentazione e nel calcolo del beneficio.
I vantaggi fiscali per chi investe in Startup Innovative sono la detrazione IRPEF del 30% (50% per investimenti fino a 100.000 euro nelle PMI innovative) per le persone fisiche, e la deduzione IRES del 30% per le società. L'investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. Si aggiungono benefici come l'esenzione dalle imposte sulle plusvalenze in caso di reinvestimento. Le startup beneficiano inoltre di vantaggi specifici: esonero diritti camerali, regimi semplificati, accesso facilitato al credito. Il nostro supporto è completo, dalla gestione fiscale e alle pratiche per il Registro Imprese, sia per chi investe sia per le startup.
Il Welfare Aziendale è l'insieme di beni e servizi che l'azienda eroga ai dipendenti come integrazione della retribuzione, con vantaggi fiscali sia per l'azienda sia per il lavoratore. Abbatte il cuneo fiscale perché i benefit (buoni pasto, polizze sanitarie, contributi previdenziali integrativi, asili nido aziendali, formazione, abbonamenti trasporti) sono deducibili al 100% per l'azienda e non concorrono alla formazione del reddito imponibile del dipendente entro determinati limiti. È uno strumento efficace per fidelizzare i collaboratori riducendo il costo del lavoro. Possiamo progettare per te piani di welfare personalizzati e gestirne gli adempimenti.
I contributi a fondo perduto nei bandi camerali si gestiscono seguendo un iter preciso: monitoraggio dei bandi pubblicati dalla Camera di Commercio competente, verifica dei requisiti di accesso e delle spese ammissibili, presentazione della domanda nei termini con documentazione completa, rendicontazione delle spese sostenute entro le scadenze previste, richiesta di liquidazione del contributo. Le spese devono essere documentate da fatture quietanzate e bonifici tracciabili. Errori formali nella rendicontazione comportano la perdita del contributo. Gestiamo per te l'intero processo, dalla candidatura alla rendicontazione finale.
Le spese di rappresentanza deducibili per un'impresa sono quelle sostenute per finalità promozionali e di pubbliche relazioni, con il requisito dell'inerenza all'attività: omaggi a clienti, eventi aziendali, viaggi promozionali, ospitalità a clienti effettivi o potenziali. La deducibilità è limitata al 75% del costo, e l'importo complessivo non può superare determinate percentuali del fatturato (1,5% fino a 10 milioni di euro, 0,6% fino a 50 milioni, 0,4% oltre). Gli omaggi inferiori a 50 euro per unità sono deducibili al 100%. La corretta documentazione è essenziale in caso di controllo.
La deduzione dei costi auto per i professionisti funziona con percentuali differenziate a seconda dell'utilizzo. Per le auto a uso promiscuo (uso personale e professionale) la deduzione è limitata al 20% dei costi (acquisto, carburante, manutenzione, assicurazione), con un tetto massimo di valore del veicolo a 18.075,99 euro. Per le auto strumentali destinate esclusivamente all'attività professionale (es. taxi, scuole guida, agenti di commercio) la deduzione sale all'80%. L'IVA è detraibile al 40% per uso promiscuo e al 100% per uso esclusivo. Conservare la documentazione di percorrenza è importante in caso di verifiche.

